Our Wine e il vino georgiano. Differenze e affinità tra l’Urss e noi.

La cantina Our Wine è forse la realtà vitivinicola Georgiana più famosa in Sardegna e in Italia. Lo è soprattutto grazie al grande lavoro che ha fatto la distribuzione Triple A. Our Wine ha inoltre il grande merito di aver riportato in auge tutti i metodi di vinificazione tradizionali e la maggior parte dei vitigni autoctoni.

Loro vinificano come si è fatto in Georgia sin dalla notte dei tempi: lunghissime macerazioni in anfore di terracotta disposte sotto terra: i kvevri.

Il vino è probabilmente nato qui ottomila anni fa ed è per questo che si è soliti definire questo Stato come la culla del vino.

Ma questa tradizione ha avuto purtroppo un periodo durante la quale ha rischiato di scomparire.

Saperavi, Our Wine

Nell’epoca Sovietica la Georgia è stata la cantina dell’Urss. Di zone vinicole i sovietici ne avevano poche e la Georgia venne trasformata nel cuore enologico pulsante dei paesi del Socialismo Reale. “Tanto vino, il più alcolico possibile” questo era l’imperativo; enormi cantine a gestione cooperativa presero il posto delle piccolissime realtà, l’acciaio prese il posto delle anfore e i vitigni internazionali molto produttivi presero il posto degli autoctoni. Con qualche eccezione: il saperavi. Il saperavi è stato uno dei pochi vitigni autoctoni che resistette all’industrializzazione perché portatore sano di grande produttività e di vini molto corposi.

Una storia per certi versi simile a quella delle cantine sociali in Sardegna. Qui ad esempio negli anni 60 l’uva veniva pagata ‘a peso’ ed il Nuragus ad esempio prese il sopravvento rispetto ad altri vitigni a bacca bianca, per le stesse ragioni.

Tutta la tradizione vinicola georgiana la conservarono gelosamente le famiglie. Nell’epoca socialista, infatti, era consentito avere massimo mezz’ettaro di vigna per autoconsumo. Grazie a questo, realtà come Our Wine hanno potuto riportare alla luce vitigni autoctoni, Kvevri e saperi antichi quasi dispersi.

I piccolissimi produttori sono la fortuna del mondo: gli unici veri custodi della biodiversità e delle tradizioni.

Consiglio la visione del film “La caduta delle foglie”, un film sovietico del 1966 che dipinge una visione critica dell’industria del vino georgiano. Ma che ci consente anche di avere un bellissimo spaccato sulla tradizione vitivinicola antica della Georgia.

Ma soprattutto, consiglio di comprare una bottiglia di vino georgiano. Magari proprio un Saperavi di Our Wine.

Pubblicato da Stefano Orrù

Stefano Orrù, classe 1993, folgorato dal mondo del vino, abbandona gli studi di giurisprudenza e l'azienda agricola della sua famiglia per dedicarsi interamente al servizio di sala. Dopo diverse esperienze in Sardegna, arriva in Trentino a Lefay Resort Dolomiti, partecipa all'apertura come sommelier e ci resta per tre anni. Oggi è uno dei Sommelier del Ristorante Da Vittorio a Brusaporto.

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