NOELIA RICCI, CUORE ROSSO SANGIOVESE

Nel cuore della Romagna più nera scorre del gran rosso.

Siamo a Predappio, nello specifico a Predappio Alta, dove l’arenaria e il tufo si incontrano dando origine ad un terroir estremamente vocato per la viticoltura di qualità.

L’azienda Noelia Ricci è il progetto di riqualificazione di Marco e Ilaria, nati a Roma ma di origine Romagnola.

“L’azienda è di proprietà della mia famiglia dal 1941, quando mio bisnonno la acquistò da un marchese in cerca di liquidità. Noelia Ricci era mia nonna, a cui abbiamo voluto dedicare questo progetto”

Il sangiovese di Romagna sconta parecchio l’immagine di vino di massa e di bassa qualità dovuto a decenni di monocoltura del brick da supermercato.

Un vero peccato perché il vino qui si fa da sempre, come testimonia un atto del 1380 che introduce regole precise sulla coltivazione della vite.

Da qui l’idea saggia di puntare sui terreni della tenuta che stanno in altitudine che, grazie alle diverse composizioni del suolo, all’esposizione solare ideale sono capaci di dare carattere e personalità a questi vini. Ma soprattutto con la precisa vocazione di ridare lustro e dignità ad un grande terroir dimenticato.

Gli assaggi ci danno subito un ventaglio interessante di complessità aromatica. Colpisce però il grande equilibrio tra eleganza, polposità e sapidità.

Non c’è cosa più bella di quando assaggi un vino e il vino stesso parla la lingua del posto dov’è fatto. Senza artifici, senza finzione.

Complimenti!

Pubblicato da Stefano Orrù

Stefano Orrù, classe 1993, folgorato dal mondo del vino, abbandona gli studi di giurisprudenza e l'azienda agricola della sua famiglia per dedicarsi interamente al servizio di sala. Dopo diverse esperienze in Sardegna, arriva in Trentino a Lefay Resort Dolomiti, partecipa all'apertura come sommelier e ci resta per tre anni. Oggi è uno dei Sommelier del Ristorante Da Vittorio a Brusaporto.

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