La Terra, ostinatamente

Omaggio a Giampiero Deidda La bottiglia è lì, sul tavolo, con la sua età e la sua etichetta ormai appartenente a un’altra stagione. Mentre guardo questo Marzani millesimato 2002, penso a Giampiero Deidda, alla sua storia, alla sua ostinazione. Penso agli uomini che hanno contribuito a costruire la storia del vino della nostra terra eContinua a leggere “La Terra, ostinatamente”

IL DIRITTO ALL’IMPERFEZIONE

Il vino, la volatile e il difficile mestiere di distinguere un difetto da un carattere C’è una parola che durante una degustazione arriva spesso troppo presto: volatile. La si sente, la si nomina e, in molti casi, la discussione è già finita. Volatile alta, vino difettoso. È una delle tante scorciatoie che abbiamo costruito intornoContinua a leggere “IL DIRITTO ALL’IMPERFEZIONE”

QUELLO CHE RESTA DELLA TERRA

Un vino comincia molto prima del calice. Nasce nella terra, nel lavoro, nelle vigne e nelle scelte di chi decide di continuare ad abitare un territorio. Ma cosa resta davvero di quel luogo dentro una bottiglia? Tra gusto, agricoltura, mercato e responsabilità, il vino può diventare una forma di resistenza rurale: non soltanto un prodotto da consumare, ma un gesto capace di sostenere paesaggi, conoscenze e comunità.

LA SARDEGNA CHE IL VINO DEVE ANCORA RACCONTARE

Una riflessione sul futuro delle denominazioni e sulla necessità di una nuova geografia del vino sardo. Ogni denominazione racconta una storia. Ma, come tutte le storie, anche le denominazioni appartengono a un tempo preciso. Quelle della Sardegna nascono tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta. Erano anni di ricostruzione economica, di fiduciaContinua a leggere “LA SARDEGNA CHE IL VINO DEVE ANCORA RACCONTARE”

PRIMA CHE IL TEMPO CAMBI

Sulle scelte, sul coraggio e sulla lezione di Angelo Gaja. Ci sono persone che attraversano il proprio tempo adattandosi ai cambiamenti e altre che, quasi con naturalezza, sembrano riuscire a riconoscerli quando sono ancora appena percettibili. Non si tratta di una particolare capacità di prevedere il futuro, ma piuttosto di uno sguardo allenato a osservareContinua a leggere “PRIMA CHE IL TEMPO CAMBI”

FENOMENOLOGIA DI UN CALICE: IL SOMMELIER COME MEDIATORE DI SIGNIFICATI

Viviamo in un’epoca in cui il vino viene raccontato attraverso numeri, punteggi, quotazioni, aste e classifiche.Si parla di annate memorabili, di cru, di vitigni autoctoni, di fermentazioni spontanee e di affinamenti sempre più ricercati. Tutto questo è importante. Ma rischia di farci dimenticare ciò che rende davvero unico il vino: il suo essere, prima diContinua a leggere “FENOMENOLOGIA DI UN CALICE: IL SOMMELIER COME MEDIATORE DI SIGNIFICATI”

Il vino ha ancora un volto? Il vino, l’intelligenza artificiale e il valore della relazione

C’è un gesto che fino a pochi anni fa non esisteva e che oggi è diventato sorprendentemente comune. Il cliente apre la carta dei vini, la fotografa e la affida a un’intelligenza artificiale. In pochi secondi arriva una risposta: quale bottiglia scegliere, quale rappresenti il miglior rapporto qualità-prezzo, quale meriti maggiore attenzione. Il passaggio appareContinua a leggere “Il vino ha ancora un volto? Il vino, l’intelligenza artificiale e il valore della relazione”

Racconto di una scappata in Mosella

Sta quasi per terminare un’altra settimana di lavoro ad Amsterdam. Subito dopo il rituale briefing d’inizio giornata il maître D’ Francesco mi comunica che martedì sarò libero, ciò significa che davanti a me ho tre giorni in cui poter girovagare. Se il primo pensiero va a tornare a casa in Toscana (opzione rilevatasi infattibile pochiContinua a leggere “Racconto di una scappata in Mosella”

LA SVIZZERA VINICOLA

Incastonata tra Francia, Germania e Austria, la nazione montuosa della Svizzera è una confederazione di Stati, o cantoni, divisi dalla lingua e dalle usanze e tenuti insieme da valori condivisi e da un’etica politica piuttosto che da una cultura comune. Quattro lingue nazionali – il francese, il tedesco, l’italiano e il romancio – evidenziano l’ampiaContinua a leggere “LA SVIZZERA VINICOLA”