In Borgogna non si producono vini. Si interpretano luoghi.
Ci sono regioni del vino che colpiscono per la monumentalità del paesaggio. Altre per l’architettura delle cantine, per la ricchezza delle tenute o per la spettacolarità delle vigne.
La Borgogna no.
La prima volta che la si attraversa si rimane quasi spiazzati. La Route des Grands Crus corre silenziosa tra piccoli villaggi di pietra color miele, muretti a secco e filari ordinati. Non ci sono castelli, scenografie costruite per il turismo o colline vertiginose. Tutto appare sorprendentemente semplice.
È proprio questa semplicità a ingannare.