HA ANCORA SENSO PARLARE DI CANNONAU DI SARDEGNA?

Ci basta percorrere la Statale 131 da Cagliari verso Sassari o Olbia per poter notare, durante il tragitto, decine e decine di paesaggi differenti l’uno dall’altro. Si perché, diciamocelo, la Sardegna è in realtà un piccolo continente fatto di regioni molto diverse tra loro. Il Goceano, la Marmilla, la Planargia, il Mandrolisai e via discorrendo,Continua a leggere “HA ANCORA SENSO PARLARE DI CANNONAU DI SARDEGNA?”

NOELIA RICCI, CUORE ROSSO SANGIOVESE

Nel cuore della Romagna più nera scorre del gran rosso. Siamo a Predappio, nello specifico a Predappio Alta, dove l’arenaria e il tufo si incontrano dando origine ad un terroir estremamente vocato per la viticoltura di qualità. L’azienda Noelia Ricci è il progetto di riqualificazione di Marco e Ilaria, nati a Roma ma di origineContinua a leggere “NOELIA RICCI, CUORE ROSSO SANGIOVESE”

Franciacorta, la Famiglia Cavalleri e le sue bollicine

Oggi, in Franciacorta, si parla solo di bollicine. Sembra che non esista altro al di fuori di quello. Ma stando alle fonti storiche ad Erbusco e dintorni si fa vino da secoli. Principalmente rosso e principalmente sfuso. Essendo una zona storicamente di passaggio, queste colline moreniche son sempre state un crocevia di condivisione di saperi eContinua a leggere “Franciacorta, la Famiglia Cavalleri e le sue bollicine”

Giovanni Rosso, le Langhe, il Terroir

Torno a scrivere dopo quasi un’anno. Chi lavora nel settore dell’ospitalità ne è al corrente: le ore son tante e il tempo è sempre poco, specie per organizzare degustazioni e visite in cantine con largo anticipo. Ho deciso di riniziare da qui: dalle Langhe. Un posto affascinante che, oltre ai libri e le bottiglie stappate,Continua a leggere “Giovanni Rosso, le Langhe, il Terroir”

Enrico Esu, il Carignano autentico del Sulcis

Il Carignano nel Sulcis è unico. Lo sapeva Tachis e lo sanno in tanti nel resto del mondo. Ma è visitando realtà come quelle di Enrico Esu che capisci davvero l’essenza di questi territori. Siamo a Carbonia, famosa un tempo per le sue miniere, ad una decina di chilometri dal mare, su terreni sabbiosi diContinua a leggere “Enrico Esu, il Carignano autentico del Sulcis”

Redondél, il contadino che rispetta le tradizioni

“Io sono un contadino. E quello che ti insegna la campagna è ad avere pazienza. Il vino va aspettato. Soprattutto il mio, perché lo metto in commercio solo quando per me è effettivamente pronto!” Il Teroldego. Un Vitigno autoctono Trentino a bacca rossa che come altri vitigni soprattutto al sud e in Sardegna, veniva unContinua a leggere “Redondél, il contadino che rispetta le tradizioni”

Grawü, macerazioni e vitigni Piwi

Naturali si, ma puliti e senza difetti. Questa è la filosofia di Dominic, enologo di Stoccarda -con origini Sarde- che da qualche anno ha avviato con la moglie la cantina Grawü. Siamo a Cermes a pochi chilometri da Merano nel profondo Südtirol, dove i filari di vigna si alternano a quelli di mele e aiContinua a leggere “Grawü, macerazioni e vitigni Piwi”

Ca’ Del Vent, artigiani naturali del terroir

Seconda visita in Franciacorta, secondo produttore fuori dagli schemi standard del disciplinare. Questa è sempre stata una zona da vino: specialmente bianchi e rossi fermi. La Franciacorta come la conosciamo oggi è stata creata negli anni ‘60 da imprenditori che poi col tempo hanno avuto successo. Siamo a Cellatica, nella collina di Campiani, in unContinua a leggere “Ca’ Del Vent, artigiani naturali del terroir”

Divella Gussago, identità e potenza.

“Sapevo che volevo fare vino in maniera naturale, ma non sapevo esattamente dove volevo arrivare, il mio è un percorso di crescita costante.” Fuori dagli schemi standardizzati del Franciacorta, di ispirazione Selossiana, Alessandra Divella trasmette forza e tenacia al primo impatto. Siamo a Gussago, in un terroir unico nella zona che purtroppo non viene valorizzatoContinua a leggere “Divella Gussago, identità e potenza.”

Il segreto del grande San Leonardo è il Carménere

Tenuta San Leonardo è una delle realtà Trentine più famose in Italia e non solo. La tenuta si trova al confine tra la Vallagarina e la Valpolicella, in una piccola lingua di terra chiamata Campi Sarni. Il sottosuolo è dominato dalla Dolomia: una sorta di millefoglie di pietra, dove gli strati di calcio si alternanoContinua a leggere “Il segreto del grande San Leonardo è il Carménere”